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Riepilogo
Nell’agosto 1943, circa 15.000 pendolari neri di Alexandra Township, Johannesburg, boicottarono gli autobus per nove-dieci giorni dopo che le tariffe erano aumentate da cinque a sei centesimi. Percorrevano a piedi 9,5 miglia per ogni tragitto verso il centro di Johannesburg, portando alla creazione di una commissione governativa che giudicò l’aumento delle tariffe disumano. La compagnia di autobus riportò le tariffe a cinque centesimi e il boicottaggio ebbe successo. Questa campagna gettò le basi per i successivi boicottaggi degli autobus negli anni ‘40 e ‘50.
Tattiche utilizzate
- boicottaggi e scioperi
- azione diretta nonviolenta
- resistenza civile
Contesto
I neri sudafricani di Alexandra Township dipendevano dagli autobus pubblici per recarsi al lavoro a Johannesburg, ma un aumento delle tariffe da cinque a sei centesimi nel 1943 mise a dura prova finanziaria i residenti, che già vivevano al di sotto della linea di povertà. Erano comuni tragitti giornalieri fino a quattro ore su autobus mal tenuti e poco igienici. L’obiettivo era riportare le tariffe degli autobus a cinque centesimi.
Cosa accadde
Nell’agosto 1943, il Comitato per il Boicottaggio avviò il boicottaggio degli autobus dopo l’aumento delle tariffe. [source: nv-database] Quindicimila pendolari si rifiutarono di prendere l’autobus e percorsero invece a piedi le 9,5 miglia per andare e tornare dal centro di Johannesburg ogni giorno, trasformando il loro tragitto quotidiano in una vera e propria marcia [source: nv-database]. Il governo nominò una Commissione d’Inchiesta sui Servizi di Autobus Non Europei a Johannesburg per valutare l’aumento delle tariffe [source: nv-database]. Il Comitato Sanitario di Alexandra presentò la causa dei lavoratori, citando uno studio di Miriam Janish che mostrava come la maggior parte dei residenti vivesse al di sotto della linea di povertà e un rapporto del SAIRR secondo cui i prezzi dei beni di prima necessità erano aumentati del 20-50 percento [source: nv-database]. La commissione decise che l’aumento delle tariffe era disumano e, dopo nove-dieci giorni, la compagnia di autobus riportò le tariffe a cinque centesimi, ponendo fine al boicottaggio [source: nv-database]. Questo successo influenzò i successivi boicottaggi degli autobus, incluso il boicottaggio di Alexandra del 1944 e quello del 1957, e ottenne il sostegno di organizzazioni come l’ANC e il CPSA [source: nv-database].
Persone e organizzazioni chiave
- Comitato per il Boicottaggio
- Comitato Sanitario di Alexandra
- South African Institute of Race Relations (SAIRR)
- Miriam Janish
- Compagnia di autobus
Risultato
Verdetto: vinto.
Il boicottaggio raggiunse la sua richiesta specifica di riportare le tariffe a cinque centesimi, ottenendo 6 punti su 6 per il successo negli obiettivi, e la campagna sopravvisse e crebbe, guadagnando un totale di 10 punti su 10. La constatazione della commissione governativa che l’aumento delle tariffe era disumano e la concessione della compagnia di autobus portarono a una chiara vittoria. [source: nv-database]
Lezioni
- Un boicottaggio mirato e a breve termine può raggiungere richieste economiche concrete quando combinato con un’azione collettiva visibile.
- I comitati basati sulla comunità possono organizzare e sostenere efficacemente un boicottaggio senza strutture di leadership formali.
- Presentare prove di difficoltà (ad esempio, studi sulla povertà) può influenzare le commissioni ufficiali e l’opinione pubblica.
Fonti
- Global Nonviolent Action Database —
[[nv-database]]
Disclaimer: Incluso come esempio didattico di tecnica di campagna, non come approvazione.
Fonti e verifica
nv-database— grounding: primary — licenza: solo collegamento- Riscritto: 2026-06-25 tramite
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