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Riepilogo
Nel 1919, gli agenti di polizia di Boston scioperarono per chiedere salari più alti, orari ridotti e migliori condizioni di lavoro, nonché per protestare contro la sospensione dei leader sindacali. Lo sciopero portò a saccheggi e violenze diffuse, spingendo il governatore Calvin Coolidge a chiamare la guardia di stato, con conseguenti diverse vittime. Alla fine, gli agenti scioperanti furono licenziati e sostituiti, sebbene il nuovo corpo di polizia ricevette aumenti salariali e condizioni migliorate.
Tattiche utilizzate
Contesto
Dopo la prima guerra mondiale, l’inflazione superò la crescita salariale e i soldati di ritorno inondarono il mercato del lavoro, riducendo il potere d’acquisto dei lavoratori. Dal 1913 al 1919, il costo della vita aumentò del 75% mentre i salari della polizia aumentarono solo del 18%, e gli agenti lavoravano 72-98 ore a settimana in condizioni precarie. Nel giugno 1919, la polizia di Boston cercò di sindacalizzarsi con la American Federation of Labour, ma il commissario di polizia Edwin Curtis si oppose e sospese otto leader sindacali in agosto, provocando lo sciopero.
Cosa accadde
Il 9 settembre 1919, 1.117 dei 1.544 agenti di polizia di Boston entrarono in sciopero, lasciando la città senza un’adeguata applicazione della legge [source: nv-database]. Scoppiarono saccheggi e disordini, e alle 20:00 circa 10.000 persone si radunarono a Scollay Square [source: nv-database]. Il sindaco Peters fece appello al governatore Coolidge, che chiamò la guardia di stato e utilizzò una clausola di emergenza per i disordini [source: nv-database]. Il presidente di Harvard Lawrence Lowell reclutò studenti volontari per fungere da polizia sostitutiva, ma la folla li attaccò [source: nv-database]. La guardia militare usò munizioni vere e mitragliatrici, uccidendo cinque residenti e ferendone oltre venti; i civili causarono altre tre morti [source: nv-database]. Il sindaco Peters cercò un compromesso, ma il governatore Coolidge proibì la reintegrazione degli scioperanti, dichiarando che non avrebbe mai permesso a uno sciopero di minacciare la sicurezza pubblica [source: nv-database]. Entro dicembre, il commissario Curtis aveva reclutato un nuovo corpo di polizia con aumenti salariali e condizioni migliorate [source: nv-database]. La American Federation of Labour revocò la carta sindacale della polizia, ponendo fine al sindacalismo di polizia per due decenni [source: nv-database].
Persone e organizzazioni chiave
- Boston Police Force
- American Federation of Labour
- Commissario di polizia Edwin Curtis
- Governatore Calvin Coolidge
- Sindaco Andrew Peters
- Lawrence Lowell
Risultato
Verdetto: parziale.
Lo sciopero ottenne un successo parziale: il nuovo corpo di polizia ricevette salari più alti e migliori condizioni di lavoro, ma gli agenti scioperanti furono licenziati e sostituiti, e il sindacalismo di polizia fu soppresso per due decenni [source: nv-database].
Lezioni apprese
- Uno sciopero dei lavoratori pubblici essenziali può rapidamente portare a disordini pubblici e a una dura repressione, minando gli obiettivi degli scioperanti.
- I funzionari governativi possono usare uno sciopero come pretesto per rompere i sindacati e sostituire i lavoratori, anche se successivamente migliorano le condizioni.
- Il sostegno delle federazioni sindacali più ampie può essere ritirato sotto pressione politica, lasciando gli scioperanti isolati.
Fonti
- Global Nonviolent Action Database —
[[nv-database]]
Disclaimer: Incluso come esempio didattico di strategia di campagna, non come approvazione.
Fonti e verifica
nv-database— grounding: primary — license: link-only- Riscritto: 2026-06-25 tramite
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