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Sommario
Dal 1987 al 1989, i residenti della provincia di Bukidnon nelle Filippine, guidati dall’organizzazione Pagbugtaw sa Kamatuoran (PSK) e dal missionario Padre Pat Kelly, fecero campagna per un divieto totale di disboscamento nella provincia. Attraverso petizioni, blocchi, marce e uno sciopero della fame, fecero pressione sul governo affinché revocasse i permessi di disboscamento e alla fine ottennero un divieto totale di disboscamento e il sostegno per le guardie forestali. La campagna raggiunse le sue richieste principali dopo che i Bukidnon 13 digiunarono a Manila e ottennero il sostegno presidenziale.
Contesto
Dopo che il presidente Ferdinand Marcos dichiarò la legge marziale nel 1972, le principali compagnie forestali ottennero concessioni, portando a una grave deforestazione nelle Filippine. Negli anni ‘80, la provincia di Bukidnon sull’isola di Mindanao aveva perso oltre l’80% delle sue foreste naturali, causando un aumento di inondazioni ed erosione che danneggiarono i raccolti locali. I residenti collegarono la deforestazione al peggioramento delle inondazioni e iniziarono a organizzarsi per chiedere la fine del disboscamento.
Cosa accadde
Nel 1987, i membri della comunità nella San Fernando Valley frequentarono lezioni di ecologia e idrologia organizzate dai missionari locali, molti dei quali erano membri di Pagbugtaw sa Kamatuoran (PSK), un gruppo che si era già opposto a un progetto di diga. [source: nv-database] Il PSK prese di mira la C.C. [source: nv-database] Almendras Enterprises, inviando una petizione con 900 firme alla presidente Aquino nel 1987, accusando l’azienda di pratiche di disboscamento illegali [source: nv-database]. Nel luglio 1987, i manifestanti tennero una messa e un blocco davanti al municipio di San Fernando, fermando i camion che entravano nelle foreste ed effettuando ‘arresti cittadini’; dopo due settimane, i militari li dispersero con percosse e minacce, ma l’attenzione dei media costrinse a una sospensione temporanea dei permessi dell’azienda [source: nv-database]. Nel novembre 1988, 300 residenti si recarono nel capoluogo di provincia, piantarono tende per cinque giorni e bloccarono un’autostrada, condividendo il cibo con gli autisti dei camion; chiesero un divieto totale di disboscamento e una visita del Segretario del DENR Fulgencio Factoran [source: nv-database]. Nel dicembre 1988, Factoran visitò la zona e cancellò la licenza di Almendras e ordinò a un’altra azienda di smettere di disboscare in un’area spartiacque, ma il disboscamento continuò [source: nv-database]. Nel settembre 1989, dodici residenti e Padre Pat Kelly (i ‘Bukidnon 13’) si recarono a Manila e digiunarono fuori dagli uffici del DENR, chiedendo un divieto totale di disboscamento e un sostegno finanziario per le guardie forestali; inviarono anche lettere ai governi giapponese e sudcoreano [source: nv-database]. Dopo otto giorni di digiuno e il rifiuto di incontrare Factoran finché le richieste non fossero state soddisfatte, il DENR accettò un divieto totale di disboscamento, il sostegno per 20 guardie forestali e la chiusura delle segherie illegali; il digiuno continuò finché la presidente Aquino non espresse il suo sostegno al divieto e si impegnò a perseguire divieti in altre province [source: nv-database].
Persone e organizzazioni chiave
- Pagbugtaw sa Kamatuoran (PSK)
- Padre Pat Kelly
- C.C. Almendras Enterprises
- Department of Environment and Natural Resources
- Fulgencio Factoran
- Presidente Corazon Aquino
- Bukidnon 13
Tattiche utilizzate
- petitions-and-e-campaigning
- nonviolent-direct-action
- boycotts-and-strikes
- civil-resistance
- coalition-building
- framing-and-narrative
- methods-of-nonviolent-action
La campagna combinò petizioni, blocchi e marce per interrompere le operazioni di disboscamento e attirare l’attenzione dei media, mentre uno sciopero della fame nella capitale creò pressione morale sul governo nazionale. Queste tattiche si intensificarono dall’azione diretta locale al digiuno nonviolento di alto profilo, costringendo il DENR e il presidente a fare concessioni. [source: nv-database]
Risultato
Verdetto: vinto.
La campagna raggiunse tutte e sei le sue richieste specifiche, tra cui un divieto totale di disboscamento a Bukidnon, il sostegno finanziario per 20 guardie forestali e una visita del Segretario Factoran, oltre all’appoggio presidenziale per ulteriori divieti. Il successo fu guidato dall’azione nonviolenta sostenuta, dalla copertura mediatica e dall’autorità morale dello sciopero della fame. [source: nv-database]
Lezioni
- Combinare l’azione diretta locale con uno sciopero della fame di alto profilo nella capitale può aumentare la pressione sulle autorità nazionali.
- Costruire la simpatia pubblica attraverso l’inquadramento mediatico (ad esempio, la narrazione di Davide contro Golia) aiuta a sostenere lo slancio e ottenere concessioni.
- Prendere di mira una singola azienda chiedendo al contempo un cambiamento sistemico può creare un focus chiaro per una campagna.
Fonti
- Global Nonviolent Action Database —
[[nv-database]]
Disclaimer: Incluso come esempio didattico di arte della campagna, non come approvazione.
Fonti e verifica
nv-database— fondamento: primario — licenza: solo collegamento- Riscritto: 2026-06-25 tramite
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