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Nel luglio 2013, i residenti della favela Rocinha a Rio de Janeiro, Brasile, hanno protestato per la scomparsa del muratore Amarildo de Souza dopo che era stato prelevato dalla polizia. La campagna ha utilizzato marce, veglie e social media per chiedere giustizia, portando alla condanna di tredici agenti di polizia nel 2016. Sebbene il corpo di Amarildo non sia mai stato trovato, il caso è diventato un simbolo della brutalità e della corruzione della polizia.

Contesto

A partire dal 2008, il governo brasiliano ha istituito unità di pacificazione della polizia (UPP) nelle favelas di Rio de Janeiro per mantenere la sicurezza dopo aver scacciato i trafficanti di droga. Il 14 luglio 2013, gli agenti dell’UPP hanno prelevato il muratore Amarildo de Souza a Rocinha con l’accusa di traffico di droga, e non è mai stato più visto. La sua famiglia ha denunciato la sua scomparsa il 16 luglio, dando il via a proteste che chiedevano giustizia e responsabilità.

Cosa è successo

Il 17 e il 19 luglio 2013, i residenti di Rocinha hanno tenuto proteste con candele, cartelli e ritratti di Amarildo, bloccando l’autostrada Lagoa-Barra. [source: nv-database] Le campagne sui social media chiedevano ‘Dove è Amarildo?’, che è diventato lo slogan centrale [source: nv-database]. Una settimana dopo, l’UPP ha sospeso quattro agenti coinvolti, che avevano precedenti accuse di abuso [source: nv-database]. Le proteste sono continuate il 31 luglio sulla spiaggia di Copacabana e si sono diffuse in diverse città il 1 agosto, con oltre 600 residenti che marciavano a Rocinha e il Black Bloc che teneva una marcia di solidarietà a San Paolo. [source: nv-database] I dimostranti chiedevano la smilitarizzazione della polizia e le dimissioni dei governatori, ma si concentravano sul portare i responsabili della scomparsa di Amarildo davanti alla giustizia [source: nv-database]. Il 2 agosto, Amnesty International ha chiesto un’indagine indipendente [source: nv-database]. Il 10 agosto, l’attore Wagner Moura ha fatto riferimento al caso al Festival del Cinema di Gramado [source: nv-database]. Il giorno del padre, 11 agosto, artisti hanno partecipato alle proteste a Rocinha [source: nv-database]. Il 13 agosto, l’ONG Rio de Paz ha organizzato una manifestazione presso l’Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro, evidenziando la prevalenza delle scomparse [source: nv-database]. Nell’ottobre 2013, gli investigatori hanno concluso che gli agenti dell’UPP avevano torturato e ucciso Amarildo, e 25 agenti sono stati incriminati [source: nv-database]. Nel novembre 2014, un tribunale civile ha ordinato allo stato di risarcire la famiglia di Amarildo per danni [source: nv-database]. Nel giugno 2015, il caso è stato riaperto, e il 2 febbraio 2016, il giudice Daniella Alvarez Prado ha stabilito che Amarildo era stato assassinato, condannando 13 agenti a pene da 9 a 13 anni di carcere mentre 12 sono stati assolti [source: nv-database].

Persone e organizzazioni chiave

  • Amarildo de Souza
  • Elisabete Gomes de Souza
  • Amnesty International
  • ONG Rio de Paz
  • Black Bloc
  • Thaila Ayala
  • Fernanda Paes Leme
  • Wagner Moura
  • Paula Lavigne
  • Unità di Pacificazione della Polizia (UPP)
  • Governo dello stato di Rio de Janeiro
  • Sergio Cabral
  • Geraldo Alckmin
  • Marcelo Freixo
  • Giudice Daniella Alvarez Prado

Tattiche utilizzate

La campagna ha combinato proteste di strada, blocchi autostradali, veglie con candele e slogan sui social media per mantenere la pressione pubblica e inquadrare la scomparsa come un simbolo della corruzione della polizia. L’uso di ritratti e la ripetuta domanda ‘Dove è Amarildo?’ hanno creato una narrazione potente che ha risuonato a livello nazionale e internazionale. [source: nv-database]

Risultato

Verdetto: parziale.

Sebbene il corpo di Amarildo non sia mai stato trovato, la campagna ha raggiunto un successo parziale: 13 dei 25 agenti sono stati condannati, allo stato è stato ordinato di pagare danni, e il caso ha evidenziato la brutalità sistemica della polizia. Il movimento non ha ottenuto la piena smilitarizzazione della polizia o le dimissioni dei politici, ma ha portato a una significativa responsabilità e consapevolezza pubblica. [source: nv-database]

Lezioni

  • Uno slogan semplice e ripetibile può unificare una campagna e mantenere l’attenzione dei media.
  • Combinare proteste locali con i social media amplifica il messaggio e costruisce solidarietà tra le città.
  • Coinvolgere celebrità e organizzazioni per i diritti umani può aumentare la pressione sulle autorità.
  • Tattiche non violente come veglie e blocchi autostradali possono interrompere la vita quotidiana senza alienare il pubblico.

Fonti


Disclaimer: Incluso come esempio didattico di artigianato della campagna, non come approvazione.

Fonti e verifica

  • nv-database — grounding: primary — license: link-only
  • Riscritto: 2026-06-25 tramite worker_casestudies_v2.py


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